Irrigazione1 Fase3

Progetto Irrigazione1. LA SUDDIVISIONE IN ZONE FASE3
Una volta completata la copertura di tutte le aree da irrigare occorre calcolare la quantità d'acqua complessivamente richiesta per ogni classe di irrigatori (a getto fisso e a turbina).

Sommate quindi i dati di portata di ciascun irrigatore statico rilevandoli dalla tabella delle prestazioni e confrontate il tolate ottenuto con la portata disponibile al vostro attacco idrico; cioè confrontate i dati ottenuti durante la Fase1 con i consumi dei vostri irrigatori scritti in tabella nella Fase2.

Fate quindi lo stesso con gli irrigatori a turbina rilevando i dati dalla tabella presente nella Fase2.

Considerate come portata disponibile:
-per gli irrigatori a getto fisso, la portata misurata alla pressione di 1,5bar (esempio di 40l/min)
-per gli irrigatori a turbina, la portata misurata alla pressione di 2,5bar (esempio di 35l/min)

Seguendo l'esempio le quantità d'acqua complessivamente assorbite per ogni classe di irrigatori sono:
-per gli irrigatori a getto fisso:
7irrigatori con testina regolata a 90° con portate di circa 3 l/min ciascuno = 21 l/min
7irrigatori con testina regolata a 180° con portate di circa 6 l/min ciascuno = 42 l/min
Totale portata irrigatori statici = 63 l/min

-per gli irrigatori dinamici:
6irrigatori con ugello 4 e portata di circa 5 l/min ciascuno = 30l/min
Totale portata irrigatori dinamici = 30 l/min

Per ogni classe di irrigatori, il umero di zone in cui dovrà essere suddiviso l'impianto è il rapporto (arrotondando all'intero superiore) tra la quantità d'acqua totale assorbita e la portata disponibile.

Nell'esempio:
-portata complessiva di tutti gli irrigatori a getto fisso = 63l/min
portata disponibile alla pressione di 1,5bar = 40l/min
63/40= 1,58----2 zone

-portata complessiva di tutti gli irrigatori a turbina = 30l/min
portata disponibile alla pressione di 2,5bar = 35l/min
30/35= 0,86----1zona

Il numero complessivo di zone in cui si dovrà essere suddiviso l'impianto è la somma delle zone necessarie per gli irrigatori a getto fisso più quelle necessarie per gli irrigatori a turbina, più eventuali zone dedicate all'irrigazione a goccia (siepi, aiuole, orti, ecc...).
Il numero totale di settori in cui è stato suddiviso l'impianto, determina anche il numero di elettrovalvole necessario e il numero di zone (o stazioni) della centralina.


SCELTA DELLE TUBAZIONI.
La scelta del diamentro del tubo in polietilene (PE) da utilizzare è in funzione del diametro dell'attacco idrico e della porta disponibile.
Per facilitare le cose ed evitare spiacevoli sorprese a lavoro finito, consigliamo di utilizzare sempre un tubo in polietilene da 1"" di diamentro (1" = ad una misura esterna di 32mm).
Solo in casi particolari con tratti di tubo molto lunghi si userà 1"1/4 di diametro, cosi da evitare perdite di pressione in linea. In tutti gli altri casi è sempre consigliato un buon tubo da 1" di diamentro (32mm esterno).
Per risparmiare qualcosa in termini di denaro è possibile utilizzare diametri più piccoli solo per le ramificazioni che portano all'irrigatore.
Detto questo...potete ora cominciare a tracciare il percorso delle tubazioni partendo dall'attacco idrico e collegando tra loro i vari irrigatori della stessa classe. Fate attenzione che il consumo complessivo per ogni zona non superi la portata disponibile per quella classe d'irrigatori. (cioè nell'esempio:40litri/min per irrigatori a getto fisso e 35litri/min per irrigatori a turbina).





Nel caso in cui abbiamo zone con portate d'acqua considerevoli (maggiori di 40l/min), per un miglior equilibrio della pressione di vari getti, è consigliabile collegare gli irrigatori con una tubazione che si chiuda su se stassa ad anello (vedi fig. 13) o che si suddivida in almeno due rami con una portata circa equivalente su ogni ramo. (vedi fig. 14).


Per permettere l'irrigazione delle varie zone in tempi diversi, ogni settore dovrà essere collegato alla propria elettrovalvola con una tubazione di alimentazione distinta.
In settori con disatnza tra l'attaco idrico e il primo irrigatore maggiore di 30 metri, è preferibile utilizzare tubo da 32mm. Potete ovviamente far passare più tubazioni all'interno di uno stesso scavo! Risparmierete tempo e scaverete di meno.

L'eleco dei meteriali necessari per l'impianto.
Dopo aver effettuato la suddivisione in zone sarà semplice formare l'elenco dei materiali necessari per la realizzazione dell'impianto.
1.Il primo elemento di ogni zona sarà l'elettrovalvola, che dovrà essere collagata alla tubazione con:
-un raccordo maschio o femmina a seconda del tipo di elettrovalvola
2.Per ogni zona annotate il numero di irrigatori statici e/o dinamici necessari.
-nel caso di irrigatori statici fate attenzione anche all'angolo di lavoro (90°-180°-270°) della testina.
3.Per il collegamento dei vari irrigatori alla tubazione ci sono tre possibili soluzioni; l'elenco della raccorderia necessaria dovrà comprendere:
-il raccordo a TEE con filetto femmina: 32X1/2(per irrigatori statici), 32X3/4(per irrigatori dinamici): questo per ogni irrigatore che sia montato direttamente sulla tubazione. (vedi fig. 18).
-il raccordo a gomito con filetto femmina:
32X1/2(per irrigatori statici), 32X3/4(per irrigatori dinamici): questo per ogni irrigatore che sia un terminale di linea. (vedi fig. 19).
-
il kit di giunzione snodata: per il corretto posizionamento degli irrigatori negli angoli ad in prossimità di cordoli. (vedi fig. 20).

Zona per zona annotare la raccorderia necessaria per ogni irrigatore.

4.L'utilizzo di raccordi con filetto femmina permette un facile allineamento dell'irrigatore a filo del terreno tagliando alla misura desiderata le prolunghe filettate a segmenti.
Per il montaggio di irrigatori nelle zone centrali del giardino, è consigliabile l'utilizzo di una prolunga estendibile o di una tubazione dedicata derivata con un TEE.
Per ogni irrigatore, quindi, bisogna utilizzare una prolunga. (vedi fig. 22-23-24).
5.Per il collegamento delle tubazioni prevedere l'utilizzo di:
- un raccordo TEE 32X32X32, per collegare tra loro le tubazioni. (vedi fig.17).
-un manicotto di giunzione 32X32 per collegare tra di loro le tubazioni. (vedi fig. 16).

Zona per zona annotare la raccorderia necessaria per il collegamento delle tubazioni.

6.Misurare ed annoatare quanto tubo è necessario per ogni settore.
7.Per il collegamento delle elettrovalvole utilizzare il raccordo a TEE con Or-Ring e i relativi nippli con O-Ring.
Per la costruzione del collettore di collegamento serviranno tanti raccordi e relativi nippli in proporzione a quante sono le elettrovalvole.
8.Il cavo elettrico da utilizzare per il collegamento delle elettrovalvole alla centralina dovrà avere un numero di conduttori pari al numero delle elettrovalvole più uno (per il filo comune).
L'utilizzo di un cavo multipolare a 7 conduttori è quindi adatto per un massimo di 6 elettrovalvole. Nel caso in cui il vostro impianto sia composto da un numero maggiore di elettrovalvole, utilizzate due o più cavi.
9.Per rendere completamente stagno il collegamento tra le elettrovalvole e il cavo elettrico, utilizzate dei connettori. Utilizzate i connettori anche per l'isolamento della giunzione dei fili del sensore pioggia.

10. La centralina dovrà comandare un numero di zone almeno pari al numero di elettrovalvole. Risulta utile poter disporre di 1 o 2 settori liberi sulla centralina per futuri ampliamenti dell'impianto o per automatizzare anche l'irrigazione dell'orto o dei vasi del terrazzo.
11. Per completare l'automazione dell'impianto è necessario un sensore che in caso di pioggia intervenga a sospendere l'irrigazione anche in vostra assenza.
Collegato alla centralina il sensore pioggia vi permetterà di non sprecare acqua inutilmente interrompendo l'irrigazione senza cancellare il programma che avete memorizzato.

12.Per l'alloggiamento delle elettrovalvole in pozzetto prevedete :
-per una elettrovalvola un pozzetto circolare.
-fino a 3 elettrovalvole un pozzetto rettangolare.
-per 4elettrovalvole un pozzetto rettangolare grande.
Se l'impianto è composto da un maggior numero di settori, utilizzate una combinazione di più pozzetti o un pozzetto componibile.



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